Gli effetti della crisi cominciano a farsi sentire nella vita dei cittadini. Basta guardare la sanità pubblica. Che con i tagli degli ultimi anni - almeno 17 miliardi con i governi Berlusconi - continua a peggiorare.
Lo dimostra l'impennata di segnalazioni dei cittadini (26.470 nel 2011) ai telefoni del PIT Salute, il servizio di assistenza di Cittadinanzattiva. Con la riduzione delle risorse, sommata ai tradizionali problemi del sistema sanitario nazionale, diventa sempre più un problema l'accesso ai servizi (dal 9,7 per cento di segnalazioni del 2010 si passa al 10,8 per cento del 2011). Lo stesso accade per l’assistenza ospedaliera (dal 7,2 per cento del 2010 al 7,4 per cento del 2011): in quest'ambito i cittadini segnalano, in particolare, disagi nei settori delle emergenze-urgenze (118 e Pronto Soccorso) con un dato elevato e costante (dal 41,4 per cento nel 2010 al 43,8 per cento nel 2011), con poche vetture attrezzate e medici a disposizione. Facile immaginare come una simile situazione pregiudichi la tempestività e l’appropriatezza dell’intervento sanitario.